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Installazioni

Case Romane del Celio
Progetto Takeawaygallery

Già nel triennio 2013/2016 la Takeawaygallery ha progettato 3 interventi site-specific presso le Case Romane del Celio insieme alla Cooperativa Spazio Libero gestore del Sito e sotto l’Alta sorveglianza del MiBAC - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e patrocinata dal Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di Culto. I progetti in questione (Marco Milia, In aĕre in aquis, 7 dicembre 2013 - 17 febbraio 2014; Giancarlo Neri, Latinorum, 29 novembre 2014 - 16 marzo 2015; Lulù Nuti, Sistema, 19 dicembre 2015 - 7 marzo 2016) hanno attivato fertili ed esteticamente convincenti relazioni tra arte contemporanea e archeologia mettendo anche a confronto tre diverse generazioni di artisti. Le opere di ciascun autore, articolate nello spazio ospitante, si sono integrate all’ambiente senza sovrapporvisi, dialogando in modo accattivante e originale con la storia, gli affreschi e l’architettura esistente, al fine di mostrare: 1) la continuità tra passato e presente; 2) la bellezza e i significati importanti dell’arte, a qualunque epoca essa appartenga; 3) la vitalità di un luogo archeologico, normalmente sempre uguale a se stesso, che può comunicarsi come temporaneamente rinnovato e inconsueto, accogliendo un linguaggio visivo diverso dal preesistente. In questo modo si è creata una filiera virtuosa e fruttuosa per il sito ospitante: un ulteriore interesse del pubblico, un suo sensibile aumento, una rinnovata attenzione mediatica; parallelamente, un beneficio per le attività di prossimità e più in generale per la collettività. L’ideazione, la presentazione, l’approvazione e la messa in opera di ciascuna esposizione hanno richiesto una preparazione generale di circa 12 mesi cadauna. Le tre mostre sono diventate anche un caso di studio dell’Università La Sapienza di Roma, inserite nella mostra Confluenze. Antico e Contemporaneo – a cura di Nicoletta Cardano e Francesca Gallo, realizzata presso il Museo dell’arte Classica della Sapienza Università di Roma (21 maggio - 18 giugno 2016) – dove era presente una sezione documentaria in cui si ripercorrevano gli interventi più significativi realizzati a Roma, dagli anni ’60 ad oggi, in cui l’arte contemporanea si è confrontata con gli spazi archeologici.

ILLUSIONE
Alberto Timossi
Progetto Takeawaygallery

Cave Michelangelo, Carrara.

Dialogo tra Achille Bonito Oliva e Alberto Timossi Testo critico di Carlotta Monteverde Testo scientifico di Giovanni Carrada Coordinamento di Luciano Massari FILM D' ARTE di Tobia Pescia Prodotto da Fondazione Sistema Toscana https://youtu.be/ZEnQYLxy4Xg FOTO: Claudio Abate, Stefano Esposito Traduzioni Andrea Viviani Progetto grafico Aurelio Candido Ufficio Stampa Monica Zanfini Cave Michelangelo, Carrara Polvaccio, Bacino del Ravaccione 24 luglio2015 / ottobre 2024

 https://www.facebook.com/pages/Studi-dArte-Cave-Michelangelo Con il Patrocinio di: Regione Toscana Comune di Carrara Agenzia per la Coesione Territoriale Sensi Contemporanei Con il Contributo di:

Cave Michelangelo Fondazione Sistema Toscana Gruppo Sirci Torart Presentazione catalogo: 20 maggio 2016 

https://www.facebook.com/events/1429869100643316/

Fata Morgana
Alberto Timossi
A cura di Takeawaygallery

FATA MORGANA I Dentro l'Antropocene di Alberto Timossi Installazione ambientale presso il lago del Col d’Olen, Gressoney-La-Trinitè, Valle d’Aosta A cura Takeawaygallery Dal 23 luglio al 27 agosto 2017 Fata Morgana è un miraggio, l’apparizione di un intrico di piante acquatiche o fiori o arbusti che dal centro del lago del Col d’Olen a 2722 metri di quota ne invade parte della superficie. È l’ipotetica risposta della vita alle modifiche dell’ecosistema apportate da decenni di cambiamenti naturali e indotti dall’attività umana. È l’intervento in scala ambientale dello scultore Alberto Timossi in Valle d’Aosta, visibile dal 23 luglio al 27 agosto in alta valle del Lys, Gressoney-La-Trinité, a cura Takeawaygallery e con il patrocinio del Comune di Gressoney-La-Trinité e della Regione Autonoma della Valle d' Aosta Decine di elementi verticali, di un rosso sanguigno, si elevano a altezze differenti; una germinazione artificiale che trae la propria conformazione dalla profondità dell’alveo.

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Il Progetto artistico, voluto e patrocinato dal Municipio VII di Roma, è realizzato negli ambienti della stazione della Metro A Porta Furba - Quadraro, grazie al contributo dell’artista Ugo Spagnuolo e a cura dell’Associazione Porto d'Artee Takeawaygallery, ed è la prima iniziativa di Arte Urbana creata con l’ausilio dei cittadini e degli abitanti del posto.

La finalità dell'operazione, che ha visto l'allestimento di un murale di oltre 400 mq, era quella di riqualificare uno spazio comune inteso come non luogo, semplice passaggio, grazie a un’opera pubblica e relazionale.

Diciotto personaggi significativi del quartiere sono stati immortalati in dimensioni monumentali nella quotidianità di un gesto altamente simbolico: la chiusura di alcune bottiglie che nell'opera diventano conserve-documenti da riempire attraverso la propria storia.

Il dipinto è inoltre concepito per essere completato, nel tempo, da chi sul Quadraro insiste e vi è legato, persone che l’artista ha incontrato da febbraio 2018 effettuando laboratori in collaborazione con il Liceo Artistico G.C. Argan di Roma ed il Liceo Artistico A. Frammartino di Monterotondo e nelle sedi più varie. Centinaia di sagome di bottiglie sono colmate quindi dai loro ricordi, trasformando così una stazione della metropolitana in un palcoscenico rivelatore di memoria, privata o collettiva, storica o intima, ove recuperare immagini, reminiscenze, identità.

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Cell:388922616 

Mart-Sab 15-19

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